LA COMUNICAZIONE


Amaro del Capo

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Venerdì 06 Agosto 2010
2010 - L’AMARO DEL CAPO SI VESTE D’ORO
Lo storico prodotto di Distilleria Caffo si aggiudica la medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles

Amaro del Capo da record al Concours Mondial de Bruxelles! Pioggia d’oro su quello che da sempre è il prodotto simbolo della distilleria calabrese di Limbadi. Lo storico Amaro firmato Caffo si è infatti aggiudicato il massimo riconoscimento, la medaglia d’oro. Una soddisfazione doppia, sia per l’azienda sia per la regione, perché questo è stato l’unico oro assegnato ad un prodotto calabrese, nonché l’unico amaro su scala nazionale a raggiungere un tale traguardo.
Un’ulteriore testimonianza di come questo prodotto incontri il gusto internazionale è stata data dal fatto che la degustazione è avvenuta a temperatura ambiente. Se pensiamo che Amaro del Capo va bevuto normalmente ghiacciato, come vuole la tradizione calabrese, si tratta quindi di un oro che vale doppio.

“Quando da ragazzo, oltre 40 anni fa, lanciai questo prodotto – afferma Giuseppe Caffo, alla guida dell’omonima distilleria col figlio Sebastiano - credevo molto nel suo successo, per la sua qualità, subito riconosciuta ed apprezzata dai consumatori. Il risultato odierno premia il lavoro di una vita intera, un impegno quotidiano che ha fatto crescere questo prodotto di giorno in giorno.
Credevo nel Vecchio Amaro del capo anche quando era conosciuto soltanto nel comprensorio di Capo Vaticano e nei paesi vicini alla sede della distilleria.”

Oggi Amaro del Capo, che si può fregiare dell’appellativo di “”liquore d’erbe di calabria”, si colloca tra i migliori prodotti italiani e tra quelli più venduti. Presente nei principali mercati internazionali, è la conferma della felice intuizione avuta all’epoca da Giuseppe Caffo, quando decise di puntare tutto su questo amaro, non seguendo il mercato che allora chiedeva altri prodotti in voga all’epoca, ma concentrando le risorse aziendali su un prodotto unico ed esclusivo.
A differenza degli altri amari, caratterizzati da un gusto deciso e duro, concepiti principalmente per il pubblico maschile, Amaro del Capo si distingueva per il suo colore ambrato chiaro e per il suo gusto molto aromatico e poco amaro, completamente diverso dai prodotti leader all’epoca.

“Negli anni – continua Giuseppe Caffo - siamo riusciti a far convergere su Amaro del Capo le preferenze di una fascia molto ampia di consumatori, allargando il target al pubblico femminile ed ai giovani.”

Nato nel 1994, il Concours Mondial de Bruxelles è annoverato come uno tra i maggiori campionati al mondo per il settore del vino e dei distillati. L’edizione di quest’anno, tenutasi proprio nel nostro paese a Palermo, ha visto una giuria composta da ben 240 degustatori professionali provenienti da ogni parte del mondo, per oltre 7000 campioni complessivi di vini ed alcolici in gara.

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