LA COMUNICAZIONE


Amaro del Capo

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Venerdì 06 Luglio 2012
IL VECCHIO AMARO DEL CAPO “GHIACCIA” L’ESTATE
Sotto l’ombrellone, in un bar lungo la spiaggia o per una serata tra amici l’amaro più amato dagli italiani d’estate è il Vecchio Amaro del Capo, un prodotto che negli ultimi 6 anni ha registrato una costante crescita. Tra i primi 4 amari più consumati in Italia, anche quest’anno l’Amaro del Capo, prodotto dalla Distilleria Caffo di Limbadi (VV), si prepara a conquistare le riviere dell’intera penisola. Non a caso nei mesi di luglio e agosto, é stato leader nazionale in volumi nel canale moderno. Vecchio Amaro del Capo a luglio e agosto 2011 è stato l’amaro più venduto in Italia (canale iper+super+superettes, dati IRI) con una quota mercato che ha toccato rispettivamente la punta del 14,2% e del 15,3%. Se si considera solo il Sud d’Italia, le percentuali crescono di molto: 24,4% a luglio, 24,7% ad agosto 2011. In Calabria, regione di origine di questo amaro frutto di una ricetta segreta ispirata a Capo Vaticano, la quota sale ulteriormente assestandosi al 68, 3% a luglio 2011 e la 61,1% il mese successivo, a fronte di una media regionale annuale pari al 56,2%. Ma l’amaro firmato da Distilleria Caffo non è amato solo in Calabria: tra le regioni in cui si vende di più vi sono Lombardia, Lazio, Sicilia e Toscana. Secondo i dati Iri, alla fine del 2011 il prodotto di punta della storica azienda calabrese è cresciuto del 22,4% in valore e del 21,3% in volume rispetto all’anno precedente. La quota di mercato attuale è intorno all’11% e continua a crescere, caso unico, nel 2012 nonostante la flessione dell’intero mercato degli amari. Dal dicembre del 2006 al dicembre del 2011 il Vecchio Amaro del Capo è cresciuto del 73,5% in un mercato che ha perso oltre il 6%. Un vero fenomeno controcorrente in questo momento di difficoltà economica. <<Questo dimostra che è fondamentale investire nella qualità delle materie prime, per dare al consumatore un prodotto che si differenzi da tutti gli altri>>, dice il presidente dell’azienda, Giuseppe Caffo, <<Il Vecchio Amaro del Capo ha un gusto gentile ed aromatico, che ben si adatta anche ai palati più delicati, non abituati agli "Amarissimi". Va bevuto ghiacciato, a –20° C, nei caratteristici bicchierini del Capo. La bassa temperatura consente di esaltarne le qualità delle particolari erbe che lo compongono. L’Amaro del Capo nella sua versione “ghiacciata” è un prodotto moderno, perfetto per l’estate e per un consumatore sempre più alla ricerca di un qualcosa di unico in ogni occasione>>. Un successo capace di varcare anche i confini nazionali. Lo dimostra anche la medaglia d’oro conquistata di recente al concorso Sélections Mondiales Des Spiritueux in Canada, dove viene distribuito in Ontario, Quebec ed a breve anche in Alberta e British Columbia.
 
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