LA COMUNICAZIONE


Amaro del Capo

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Venerdì 26 Novembre 2010
2008 - NASCE DA UN AMORE L’AMARO CHE CONQUISTA
Per Giuseppe Caffo il Vecchio Amaro del Capo è quasi un figlio. Fu lui, infatti, a volerlo fortemente e a rivoluzionare il mondo degli amari con un prodotto di territorio
L’idea di produrre un amaro simbolo della Calabria selezionando i frutti, i fiori e le erbe migliori del territorio, per portare in tutto il mondo un sorso di questa splendida regione, nasce nel 1965 da un’intuizione di Giuseppe Caffo, Presidente della Distilleria Caffo. A quel tempo il mercato degli amari era relativamente piccolo perchè Sambuca e Brandy facevano la parte del leone.
Una questione di gusto, certo, ma è anche vero che gli amari si presentavano standardizzati, prodotti in tutta Italia con le stesse piante, con una spiccata nota amara, dotati di un colore forzatamente scuro per l’utilizzo di additivi come il caramello.
Per questi motivi, dopo un attento studio, Giuseppe Caffo decise di rendere l’amaro un prodotto di territorio e non di mercato. Dopo aver studiato le essenze vegetali più tipiche della regione, scelse quelle provenienti da uno dei posti più belli della Calabria: Capo Vaticano. Situata a pochi chilometri dall’azienda, è una splendida baia che un tempo ospitava solo erbe, frutti e fiori, oggi invece accoglie migliaia di turisti. Nacque così il Vecchio Amaro del Capo, inconfondibile per la nota agrumata, data dai migliori frutti di Calabria, e dal sentore di liquirizia, uno dei prodotti regionali che Caffo ha più valorizzato. In Calabria, infatti, la storia della liquirizia ha radici lontane: nell’antichità, quando ancora non esisteva lo zucchero, essa era usata per dolcificare bevande e cibi.
Grazie quindi anche alla presenza di ingredienti tipici come l’arancio amaro, l’arancio dolce, la liquirizia, il mandarino, la camomilla e il ginepro, il Vecchio Amaro del Capo si è caratterizzato per un sapore inconfondibile ma molti sono gli elementi che lo rendono unico. Oltre che per le caratteristiche organolettiche, il Vecchio Amaro del Capo si distingue perchè non presenta alcun colorante ed è completamente naturale. Esso è poi l’unico amaro che può essere davvero definito “di territorio”, perché utilizza solo i prodotti calabresi più pregiati. Infine, il modo di consumo: si beve ghiacciato e, anche grazie a questa caratteristica, è divenuto l’amaro più amato dai giovani. Tutti questi elementi hanno contribuito al successo. Partito con una produzione di poche bottiglie, oggi ne vengono prodotte più di un milione e mezzo e oggi esso rappresenta il 70% del fatturato aziendale. Apprezzato in Italia come dal jet set di Manhattan, presente in tutti i mercati esteri principali, è oggi uno dei pochi amari che continuano a crescere nei consumi, perchè ha saputo conquistare anche il pubblico dei giovani e delle donne. Il Vecchio Amaro del Capo racchiude in sé i principi attivi di tante benefiche erbe, fiori, frutti e radici della generosa terra di Calabria, infusi in finissimo alcol, per aiutare la digestione e dare una gradevole sensazione di benessere.
Il suo gusto gentile ed aromatico ben si adatta anche ai palati più delicati, non abituati agli "Amarissimi". Tra le erbe che compongono l’infuso, molte possiedono proprietà tonico-digestive. Come vuole la migliore tradizione calabrese, va bevuto ghiacciato (a –20° C. nei caratteristici bicchierini del Capo).
“L’amaro che conquista” è stato il nostro primo slogan ed è ancora vero. Questo amaro, infatti, è di giorno in giorno più apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. E ha conquistato anche i giovani e le donne.” afferma con orgoglio Giuseppe Caffo “Per me il Vecchio Amaro del Capo è quasi un figlio, perché ho voluto fortemente realizzarlo e i fatti mi hanno dato ragione. Con orgoglio ho scelto di portare in un bicchiere i profumi e i sapori della mia terra, ma ho anche voluto in etichetta uno dei luoghi più belli del territorio: Capo Vaticano.” Anche questa intuizione si è dimostrata vincente. Nel tempo, infatti, il Vecchio Amaro del Capo ha fatto conoscere la Calabria e Capo Vaticano nel mondo, divenendo veicolo di promozione territoriale. Oggi sono molti i turisti che frequentano questo luogo dopo averlo conosciuto con il Vecchio Amaro del Capo. Allo stesso modo, il territorio è divenuto promotore del prodotto: chi visita questa splendida terra vuole portare con sé un ricordo e il Vecchio Amaro del Capo è certo una delle migliori espressioni. Non a caso, è stato inserito nell’elenco dei prodotti tipici calabresi.

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